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Alex d’Aquila – Le Floating Polaroid che ci meravigliano

Se cerchi su Google “artista delle polaroid” hai due possibilità: quella di imbatterti in Andy Warhol oppure quella di imbatterti in Maurizio Galimberti.

Se fai la stessa prova su Onstream Gallery tuttavia, ti troverai di fronte a qualcosa di nuovo sul Mercato, degno di meritevole attenzione: le polaroid di Alex d’Aquila.

Alessandro è la new entry nella scuderia di Onstream Gallery e può vantare ad ora di essere l’unico ad agire su un medium molto iconico, la polaroid.

Ci sono molte cose da dire su di lui, ma ormai lo abbiamo studiato abbastanza per definirlo in un modo ben preciso: è l’unico artista della Galleria che riesce a lavorare per sottrazione e per addizione sugli stessi oggetti, allo stesso tempo.

Lavora per sottrazione quando usa il braille, la tradizionale forma di comunicazione per non vedenti, tratto distintivo di ogni sua opera d’arte.

FP 1 – Alex D’Aquila

Avremo modo di approfondire questa scelta, per ora ci basti sapere che si tratta della voglia di mettere a nudo chi vede, sfidandolo in una sua mancanza: cosa pensi quando su una polaroid o una tela c’è scritto qualcosa ma non sai decifrarlo? Quando dunque ti è stata sottratta la più grande forma di comunicazione visiva, le lettere del tuo alfabeto fonetico?

Un argomento interessante, che merita un titolo a parte su questo blog.

Alex invece lavora per addizione quando decide di scattare delle polaroid e agire su di esse, andando ad alterare la realtà a proprio piacimento.
É proprio qui che Onstream Gallery ha deciso di porre la sua attenzione, non su tutte le polaroid dell’artista, ma su una serie in particolare, di cui può vantare l’esclusiva: The Floating Polaroid.

FP 11 – Floating Polaroid 11

Sicuramente gli Art Lovers e i Collectors più affezionati hanno capito che il titolo non può essere casuale, e infatti non lo è. Siamo di fronte ad una serie di polaroid che hanno immortalato la celeberrima installazione di Christo sul lago di Iseo nell’estate del 2016.

The Floating Piers è uno dei più grandi progetti artistici che Christo ha compiuto sul Lago di Iseo nel 2015, creando delle pedane sulla superficie del lago tra Sulzano, Montisola e l’Isola di San Paolo.

I più attenti ricorderanno che si è trattata di una vera e propria esperienza sensoriale: visitatori che a piedi nudi partono dalla terraferma per raggiungere gli isolotti del lago.

Provate a immaginare: è il 18 giugno del 2016, giorno d’apertura – non sarebbe potuto essere altrimenti – il sole splende nel cielo e l’aria estiva di giugno accarezza i volti e i piedi nudi dei visitatori incuriositi.

Christo si trova in mezzo a loro con il suo giubbotto rosso e fra loro c’è anche il giovane Alex d’Aquila che cammina sui pontili galleggianti, arancioni, progettati dal Maestro.

Un’esperienza tattile di cui oggi ci troviamo a parlare con nostalgia per motivi che non avremmo mai immaginato, neppure nelle nostre fantasie peggiori.

Immaginate adesso i piedi nudi a filo sulla superficie cristallina dell’acqua, in un’atmosfera condivisa di eccitazione e sentimento, qualcosa che potremmo immaginare alla Biennale di Venezia o alla Tate di Londra.

Alex d’Aquila decide così, quel giorno, di fissare nel tempo questa moltitudine di sensazioni, riuscendo ad andare anche oltre.
Se la Polaroid rappresenta l’istantanea dello stupore dell’artista, quello che Alex decide di fare per addizione è il motivo per cui lo abbiamo scelto.

L’artista infatti agisce direttamente sulla superficie delle fotografie, andando ad ampliare quel concetto di stupore di cui ama parlare quando racconta di questa esperienza artistica, sensoriale.

Proprio come un degno erede dei grandi maestri dell’impressionismo, decide di raccontare la sua realtà, diversa per ognuno di noi.
Chi ha detto che l’occhio umano guardi la realtà circostante in un modo uguale per tutti?

Gli occhi di Alex d’Aquila hanno visto la propria realtà, il proprio stupore, e l’artista ha deciso di restituircelo: è proprio questa addizione a rendere The floating Polaroid una serie che definiremmo un unicum nella nostra scelta curatoriale.

Gli occhi di chi vede qualcosa per la prima volta non sono quelli di una persona qualsiasi, sono quelli di un’artista che ha deciso di immortalare questo momento per donarlo agli altri.

Chi sono gli altri? Coloro che hanno avuto la fortuna di vivere il suo stesso momento e quelli che non l’hanno avuta, per un unico solo obiettivo: conservare una traccia fisica di una delle più grandi opere d’arte dei maestri del XXI secolo.

Christo - Floating Piers
Christo – Floating Piers

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